Olio di Oliva della Sabina

Le olive destinate alla produzione dell’olio di oliva extravergine della denominazione di origine protetta “Sabina” devono essere prodotte nel territorio della Sabina idoneo alla produzione di olio con le caratteristiche e livello qualitativo previsti dal relativo disciplinare di produzione. L’olivo è stato coltivato in Sabina da millenni, tracce dell’uso dell’oliva risalgono al 6-7 secolo ac. Il clima temperato e l’esposizione a sud della zona creano le condizioni ideali per la coltivazione dell’olivo, mentre la natura collinare del territorio rende impraticabili i metodi moderni di agricoltura intensiva. Così gli oliveti rimangono ancora proprietà di famiglie locali, quasi tutti in piccoli appezzamenti, e la raccolta delle olive viene fatta a mano. Essendo una pianta di natura rustica, l’olivo si presta bene alla coltivazione biologica; negli ultimi anni infatti della nostra zona si è diffusa molto questo tipo di coltivazione dell’olivo, grazie anche agli aiuti dell’Unione Europea. testimonianza dell’alta qualità dell’olio della Sabina, possiamo dire che è stato il primo in Italia a ricevere il riconoscimento D.O.C.

 Tale zona comprende:

in provincia di Roma tutto o in parte il territorio amministrativo dei seguenti Comuni: Roma, Guidonia, Fontenuova, Marcellina, Mentana, Montecelio, Monteflavio, Montelibretti, Monterotondo, Montorio Romano, Moricone, Nerola, Palombara Sabina, Sant’Angelo Romano, San Polo dei Cavalieri. in provincia di Rieti tutto o in parte il territorio amministrativo dei seguenti Comuni: Cantalupo in Sabina, Casaprota, Casperia, Castelnuovo di Farfa, Collevecchio, Configni, Cottanello, Fara Sabina, Forano, Frasso Sabino, Magliano Sabina, Mompeo, Montasola, Montebuono, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Montopoli in Sabina, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio S.Lorenzo, Roccantica, Salisano, Scandriglia, Selci, Stimigliano Tarano Toffia, Torricella, Torri in Sabina, Vacone.

Produttori

Giovanni Santini

Teodoro Colantoni